Statuto

FONDAZIONE "ISTITUTO ANDREA DEVOTO - ISTITUTO DI RICERCA SULLA MARGINALITA' E LE POLIDIPENDENZE - O.N.L.U.S."

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STATUTO (estratto)

TITOLO I – GENERALITA'

Art. 1  – Costituzione, denominazione e durata

E' istituita la Fondazione denominata "ISTITUTO ANDREA DEVOTO - ISTITUTO DI RICERCA SULLA MARGINALITA' E LE POLIDIPENDENZE - O.N.L.U.S."

La Fondazione è costituita ai sensi degli articoli 14 e seguenti del codice civile, senza limitazione di durata nel tempo.

Art.2  – Sede

La Fondazione ha la sede in Firenze, Viale Giovanni Milton n. 19.

Eventuali altre sedi necessarie per l’operatività della Fondazione possono essere istituite con deliberazione del Consiglio di Amministrazione.

Art.3  – Scopo e attività

La Fondazione non ha scopo di lucro, non può distribuire utili ed i proventi del suo patrimonio e delle sue attività sono destinati integralmente al conseguimento degli scopi statutari.

Lo scopo della Fondazione è quello di alleviare il disagio derivante da tutta una serie di situazioni di marginalità, da qualunque causa derivante, nell'ottica dell'erogazione di servizi che siano l'espressione di una sempre più corretta lettura dei bisogni che emergono dalle situazioni emarginanti (esempio: devianza minorile, portatori di handicap psicofisici, anziani, tossicodipendenti ed alcoolisti, profughi, emigrati/immigrati e minoranze etniche, lungodegenti e pazienti con malattie terminali ecc.).

L'offerta della Fondazione è rivolta in primo luogo ai giovani, agli educatori, a tutti gli Enti locali.

Per realizzare tali finalità la Fondazione può stimolare e sostenere iniziative di ricerca e di studio e può inoltre intervenire sul campo promuovendo attività lavorative e di formazione professionale.

In sintonia ed in accordo agli scopi predetti ed anche con le indicazioni della Organizzazione Mondiale della Sanità, la Fondazione svilupperà inoltre la cultura dell'Auto-Aiuto e promuoverà anche corsi di sensibilizzazione e di formazione specifica per gli operatori della salute, in conformità alla legislazione in materia di solidarietà sociale e di volontariato.

La Fondazione potrà inoltre provvedere alla pubblicazione, distribuzione e commercializzazione di libri, monografie, riviste, dischi, videocassette e quanto altro possa essere funzionale agli scopi di cui sopra.

Potranno essere svolti anche corsi di formazione per i fini della Fondazione, rivolti a chicchessia e sempre con le medesime finalità.

Tutto quanto sopra anche avvalendosi di strutture e/o soggetti diversi dalla Fondazione.

La Fondazione non ha scopo di lucro e potrà collaborare anche economicamente con: Enti Pubblici, Istituzioni, Associazioni, Fondazioni, Università, Organismi, Società ed Enti aventi finalità similari a quelle di cui sopra.

La Fondazione potrà erogare eccezionalmente somme di denaro a favore di singoli individui che si trovino nelle condizioni o situazioni di cui al primo comma.

La Fondazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse qui di seguito meglio precisate a titolo meramente esemplificativo.

La Fondazione quindi, nel perseguimento degli scopi di solidarietà ed utilità sociale, di formazione di una coscienza e di una cultura aperte alla comprensione delle sofferenze in continuità con gli studi, le ricerche e le idee di Andrea Devoto in tale ambito, di prevenzione delle forme di emarginazione sociale, di miglioramento e di umanizzazione degli interventi e dei servizi socio-sanitari e di promozione della salute, si propone altresì di costituire un possibile ponte tra il mondo del no-profit e la cultura d’impresa al fine di sostenere le politiche per la crescita e lo sviluppo delle relazioni tra tutti gli attori sociali e divenire anche un luogo di incontro, di confronto, di riflessione, di innovazione, di verifica aperto a tutti gli attori della rete sociale e dell’economia sociale.

A tali fini, la Fondazione:

-  promuove e gestisce iniziative e attività di ricerca, formazione, progettazione  relative a tutti gli ambiti che riguardano le condizioni di vulnerabilità, disagio e marginalità anche con riferimento ad esperienze locali, nazionali e internazionali;

- promuove e realizza la formazione e la ricerca nell’ambito esteso delle politiche sociali e sanitarie e dei servizi alla persona.

La Fondazione pertanto potrà tramite tutte le forme e mezzi conosciuti e futuri:

a) partecipare ad associazioni, enti ed istituzioni, pubblici e privati, la cui attività sia rivolta precipuamente al perseguimento di scopi analoghi a quelli della Fondazione medesima; la Fondazione potrà, ove lo ritenga opportuno, concorrere anche alla costituzione degli organismi anzidetti;

b) svolgere, anche costituendo ovvero partecipando ad altro soggetto, attività strumentale al perseguimento degli scopi statutari;

c) costituire ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria e strumentale, diretta o indiretta al perseguimento degli scopi istituzionali, di società di persone e/o di capitali, nonché partecipare a società del medesimo tipo nei limiti e nell'osservanza delle procedure di legge;

d) promuovere ed organizzare seminari, corsi di formazione, manifestazioni, convegni, incontri, procedendo alla pubblicazione dei relativi atti o documenti, e tutte quelle attività idonee a favorire un organico contatto tra la Fondazione, i relativi addetti e il pubblico;

e) mettere a disposizione delle amministrazioni, locali e regionali, ed al mondo dell’impresa, che in modo diretto o indiretto, contribuiscano allo sviluppo delle attività e finalità proprie della Fondazione i risultati di ricerche, studi e approfondimenti sugli argomenti oggetto dell’attività della Fondazione;

f) progettare e gestire interventi di qualunque genere a favore di soggetti bisognosi (a titolo esemplificativo persone anziane, minori, disabili psicofisici, tossicodipendenti, alcolisti) anche in convenzione con enti pubblici;

g) raccordarsi e sviluppare sinergie e collaborazioni con altri organismi, pubblici o privati, italiani od esteri, che operino nei settori d’interesse della Fondazione o che ne condividano lo spirito e le finalità;

h) allestire e/o gestire e curare banche-dati, centri di documentazione, realizzare e provvedere alla pubblicazione, distribuzione e commercializzazione di libri, riviste, monografie, supporti informatici e quanto altro possa essere funzionale agli scopi di cui sopra;

i) stipulare ogni atto o contratto, tra cui l'assunzione di prestiti e mutui, l'acquisto, in proprietà o in diritto di superficie, di immobili, la stipula di convenzioni, nell'ambito dell'oggetto statutario, anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici o privati che siano considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi della Fondazione;

j) amministrare i beni anche immobili di cui sia proprietaria, locatrice, comodataria, o comunque posseduti o di cui riceva apposito mandato di gestione ovvero a qualsiasi altro titolo detenuti, nonché amministrare o gestire le somme rinvenienti da tale gestione;

k) compiere atti o stipulare contratti, svolgere qualunque attività strumentale o accessoria al perseguimento dello scopo dell’ente.

La Fondazione non potrà svolgere attività diverse da quelle di cui al presente articolo, ad eccezione di quelle direttamente connesse e comunque in via non prevalente. Per raggiungere i suoi scopi la Fondazione può avvalersi della collaborazione di enti pubblici o privati stipulando convenzioni e accordi.

La Fondazione è soggetta ai controlli dei quali all'art. 25 C.C. e di quelli in genere previsti dalle norme in materia.

(..)

TITOLO III — ORDINAMENTO

Art. 6 — Il Fondatore

Il Fondatore è la Sig.ra Maria Giovanna Le Divelec, vedova del defunto Andrea Devoto.

Art. 7  — Adesione ai principi e agli scopi della Fondazione

Gli Enti Pubblici e privati, Accademie, Università  ed in genere persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private, che condividano i fini della Fondazione e intendano contribuire in modo congruo alla realizzazione dei suoi scopi,  aderendo ai principi ed agli scopi della Fondazione, possono concedere alla stessa il loro patrocinio.

Art.8 – Organi della Fondazione

Gli organi della Fondazione sono:

-   il Presidente Onorario della Fondazione;

-   il Consiglio di Amministrazione;

-   il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 9 – Il Presidente Onorario

La carica di Presidente Onorario della Fondazione spetta solamente al Fondatore, vita natural durante.

Il Presidente onorario costituisce membro aggiuntivo del Consiglio di Amministrazione, partecipa alle sue attività e vota insieme ai Consiglieri sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

Il Presidente Onorario rappresenta presso le sedi istituzionali la Fondazione unitamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione.

Art. 10 — Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione, con esclusione del Presidente Onorario e compreso il Presidente, è composto da un minimo di tre a un massimo di 9 membri.

Il Consiglio di Amministrazione è nominato dal Fondatore e lo stesso indica il nominativo del Presidente.

Successivamente, nel momento in cui verrà a mancare il Fondatore e Presidente Onorario, il Consiglio di Amministrazione sarà nominato dal Presidente pro-tempore in carica con l’approvazione dei figli del Fondatore.

Quando dovessero venire a mancare anche i figli del Fondatore, la nomina del Consiglio di Amministrazione della Fondazione è devoluta al Presidente del Tribunale di Firenze, che indicherà i nominativi, scelti anche in considerazione delle figure, Enti ed Istituzioni che nel tempo hanno patrocinato, sostenuto e/o comunque contribuito agli scopi della Fondazione.

Il Consiglio di Amministrazione resta in carica cinque anni e, alla scadenza, sino alla costituzione del nuovo Consiglio, svolge solo attività di ordinaria amministrazione.

I componenti del Consiglio prestano la loro attività gratuitamente e sono rieleggibili.

In caso di dimissione o cessazione dalla carica di uno o più Consiglieri, i Consiglieri nominati in sostituzione, nominati dal Fondatore o in sua assenza dal Consiglio stesso, durano in carica fino alla scadenza naturale del Consiglio.

Quando viene meno, per dimissioni o altra causa, la maggioranza dei membri, l'intero Consiglio di Amministrazione decade.

I membri del Consiglio di Amministrazione non possono farsi rappresentare.

Il Consiglio di Amministrazione:

a)  definisce gli obiettivi ed i programmi della Fondazione, secondo gli scopi di cui all’art. 3 del presente Statuto;

b)  delibera eventuali modifiche statutarie ferme restando le finalità della fondazione;

c)  delibera in merito allo scioglimento della Fondazione e alla devoluzione del patrimonio, salve le norme di legge;

d)  approva il bilancio di previsione e il bilancio consuntivo;

e)  svolge l’ordinaria e la straordinaria amministrazione anche in relazione all'attuazione dei compiti della Fondazione di cui al precedente art.3;

f)  delibera in ordine all’accettazione di eredità, legati e donazioni, operazioni di trust nonché all’acquisto e l’alienazione di beni immobili.

g)  definisce i criteri di investimento del patrimonio e assume ogni deliberazione al riguardo;

h)  nomina e revoca il Presidente e i componenti il Collegio dei Revisori;

i)  se necessario come figura all’interno della struttura organizzativa, nomina e revoca il Direttore della Fondazione, determinando natura e durata del rapporto. In caso di mancata nomina del Direttore, i poteri a esso attribuiti dal successivo art. 13 sono esercitati dal Consiglio di Amministrazione;

l)  autorizza l’assunzione di eventuale personale dipendente;

m)  approva e modifica i Regolamenti interni;

n)  istituisce, se del caso, un Comitato Tecnico Scientifico, con le modalità di cui al successivo art. 14;

o)  delibera la partecipazione a imprese, da costituire o già costituite, strumentali al perseguimento dei fini istituzionali della Fondazione.

(..)

Art. 13 - Il Presidente

Al Presidente del Consiglio di Amministrazione è attribuita la legale rappresentanza della Fondazione di fronte a terzi, agisce e resiste avanti a qualsiasi autorità amministrativa o giudiziaria.

Il Presidente è eletto in prima istanza dal Consiglio di Amministrazione fra i membri designati dal Fondatore  o dai sui figli.

Successivamente il Presidente sarà essere eletto a maggioranza assoluta fra i membri del Consiglio di Amministrazione.

Il Presidente esplica tutte le competenze attribuitegli dal Consiglio di Amministrazione e cura le relazioni con enti, istituzioni, imprese pubbliche e private e organismi, anche al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno delle singole iniziative della Fondazione.

Il Presidente esercita tutti i poteri d’iniziativa necessari per il buon funzionamento amministrativo e gestionale della Fondazione.

In caso di improrogabile urgenza, il Presidente, adotta i necessari provvedimenti di competenza del Consiglio di Amministrazione, riferendone al Consiglio medesimo alla prima riunione.

Il Presidente firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati; sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione; cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario.

Il mandato dello stesso è gratuito.

Le attribuzioni del Presidente in caso di sua assenza, impedimento o mancanza spettano al Vicepresidente, se nominato o al Consigliere anziano.

(..)

Art. 15 – Il Comitato Tecnico Scientifico

Il Consiglio di Amministrazione potrà istituire il Comitato Tecnico Scientifico. Prima di istituirlo, il Presidente della Fondazione dovrà redigere un Regolamento Interno, che deve essere approvato dal Consiglio di Amministrazione, dove saranno descritte le regole di nomina, di direzione, di coordinamento e di eventuale revoca di coloro che andranno ad aderire al Comitato Tecnico Scientifico. Eventuali modifiche successive al Regolamento Interno dovranno essere proposte dal Presidente e approvate dal Consiglio. In ogni caso il Direttore se nominato assumerà il ruolo di segretario del Comitato tecnico scientifico, mentre il Presidente del Consiglio di Amministrazione assumerà l’incarico di presidente del Comitato Tecnico scientifico.

(..)

 

Allegati

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