Progetti

La Fondazione opera attraverso tre aree di interesse e di intervento.

 

 


Progetto "Margini, Persone, Comunità"

La Crisi economica, culturale e sociale che stiamo vivendo nella città di Firenze e nella regione Toscana in genere, ha promosso azioni e ricerche della Fondazione Andrea Devoto nelle aree disciplinari e operative contemplate nel suo statuto. La ridefinizione del welfare e la qualità della promozione della salute sono ambiti imprescindibili per i cittadini che vogliono partecipare alla costruzione di un bene comune.

La FIAD, prendendo spunto dalle indicazioni testamentarie di Andrea Devoto, ha promosso un progetto con le organizzazioni di volontariato e del privato sociale per ridefinire le basi di ospitalità, di accoglienza e di promozione sociale dei soggetti fragili (senza fissa dimora, richiedenti asilo), delle famiglie fragili (stranieri, adozioni, handicap) per tutelare e promuovere benessere, cambiamento, stili di vita e contemporaneamente rendere più sicura la vita dei cittadini e l’integrazione tra culture e etnie diverse.

La FIAD è attualmente impegnata nel progetto “Margini, Persone, Comunità” che si rivolge soprattutto ai Servizi della Città di Firenze, in quanto polo di attrazione nell’ambito delle emergenze sociali.

Le persone senza dimora, senza residenza, richiedenti asilo, hanno comportamenti asociali e talvolta presentano patologie che possono minacciare la sicurezza dei cittadini. Queste persone non hanno diritto alla protezione del Sistema Sanitario e vengono, molto frequentemente, rifiutate dai servizi. Di conseguenza tali comportamenti vengono trattati con l’intervento della pubblica sicurezza e le persone vengono molto spesso indirizzate al carcere. L’impegno della FIAD, dei partner istituzionali e del CTM è invece quello di “curare e non punire”, perché la consuetudine del contenimento e dell’arresto viene considerato, oltre che peggiorativo rispetto alla condizione degli individui, inutile agli effetti del cambiamento di vita dell’individuo e della sicurezza sociale.

Gli obiettivi del progetto
· Analisi delle emergenze e confronto con le realtà straniere (Spagna, Portogallo, Danimarca e Belgio)
· Individuazione delle strategie comuni per una integrazione socio-sanitaria

Gli step del progetto
· Convegno Internazionale
· Avvio di servizi integrati tra sociale e sanitario
· Formazione permanente degli operatori del sociale e del sanitario per l’apprendimento di metodi, strumenti, competenze per la gestione del fenomeno (Contenimento e promozione sicurezza)


Progetto Scuola per l’Alta Val d’Elsa

Il progetto che l’Associazione Dia.Te.So. ha proposto per l’anno scolastico 2016/2017, si colloca in continuità con quello già svolto nell’anno precedente e muove le sue radici teoriche nella ferma convinzione che la scuola, insieme alla famiglia, siano i principali attori della crescita dei bambini e quindi svolgano un ruolo essenziale nei confronti della società.

La proposta progettuale si configura come un insieme di azioni volte al miglioramento dell’offerta formativa: attraverso quattro differenti aree progettuali, l’obiettivo generale è quello di sostenere e supportare il processo di accompagnamento verso l’età adulta dei ragazzi, attraverso il sostegno degli insegnanti, delle famiglie e dei ragazzi stessi.

Le differenti aree di azione si suddividono in :

- Formazione agli insegnanti, il cui obiettivo principale è quello di incrementare le informazioni e le competenze su tematiche di interesse condiviso, offrendo la possibilità di partecipare a seminare attivi in cui poter ascoltare, ma anche fare domande

- Sportello di ascolto psicologico per insegnanti, famiglie e alunni, il cui obiettivo principale è quello di fornire un luogo di ascolto e supporto empatico, in grado di analizzare la domanda portata e indirizzare verso i percorsi migliori; lo sportello psicologico si configura inoltre come un luogo per i ragazzi in cui poter trovare accoglimento verso istanze interne talvolta difficile da condividere.

- Laboratorio metodo di studio per ragazzi con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento, il cui principale obiettivo è quello di fornire un pratico aiuto nella strutturazione di un personale metodo di studio efficace, anche attraverso l’utilizzo di mezzi informatici specialistici.

- Interventi di prevenzione il cui obiettivo principale è quello di incrementare le conoscenze e quindi le possibilità di scelta consapevole sui principali comportamenti a rischio per la salute in adolescenza (sostanze stupefacenti, comportamenti sessuali a rischio, ect.). Il progetto scuola, assieme alle altre attività, si colloca nel progetto di più ampio respiro di cura e presa in carico delle famiglie nell’intento di contribuire allo sviluppo della società e dei suoi componenti.


Progetto Dignity and Well-Being

E' un percorso transnazionale che promuove scambi di esperienze e conoscenze nel campo dell’estrema povertà e della malattia mentale per facilitare adeguate, coerenti ed efficaci risposte che possano assicurare ad ogni persona dignità e benessere attraverso l’accesso ai diritti fondamentali e ai servizi di base rivolti alla cittadinanza.

Obiettivi del progetto Dignity and Well-being sono:

· Incontrare, ascoltare e comprendere nel modo più approfondito possibile, la voce di quelle persone che sono divenute senza voce a causa della loro condizione di senza dimora, senza salute, senza identità, senza speranza, in una parola della loro condizione di esclusi.
· Valutare le cause e i fattori di queste privazioni e le ragioni che spiegano perché queste persone sembrano preferire la vita in strada o in centri di accoglienza in emergenza piuttosto che più adeguate risposte di aiuto.
· Individuare pratiche innovative e progetti coerenti ed efficaci.
· Raccomandare alcune priorità nelle politiche sociali e sanitarie europee.

Dal 01 al 03 ottobre 2015 Fondazione Andrea Devoto ha partecipato al primo Workshop del progetto Dignity and Well Being tenutosi a Varsavia che si è focalizzato sulla relazione ed interazione tra ogni singolo senza dimora e gli interventi attuati dagli erogatori di servizi sociali e sanitari quali:

· Servizi di salute mentale nelle istituzioni e nella comunità locale
· Centri di accoglienza in emergenza, drop in e mense
· Alloggi supportati, alloggi di comunità e appartamenti di solidarietà
· Unità di strada


Laboratori di pensiero